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Il miglior ciclocomputer per il turismo di più giorni

Un'uscita di giornata non mette in difficoltà nessuno di questi apparecchi. Un viaggio di quattro giorni senza una ricarica affidabile sì, e altrettanto fa una svolta sbagliata in una valle senza segnale telefonico. Sono quelle due cose — le ore di autonomia dichiarate, e una mappa memorizzata sull'apparecchio — a ordinare questo elenco.

Che cosa decide

Due cifre, e il resto è preferenza.

La prima è l’autonomia dichiarata, perché un ciclocomputer che va ricaricato a metà giornata cambia quello che porta e dove si ferma. La seconda è se ci sia una mappa vera sull’apparecchio invece di una linea di percorso, perché il momento in cui una mappa conta è esattamente il momento in cui non c’è segnale.

L’ordine, e perché

1. Bryton Rider S810. Cinquanta ore dichiarate, uno schermo da 3,5 pollici — il più grande di qui — e una mappa dell’Europa offline. Cinquanta ore significano che il ciclocomputer smette di essere qualcosa attorno a cui organizzarsi, e su uno schermo di quella misura una mappa è leggibile invece che soltanto presente. Prevede anche le salite dai dati della mappa mentre si pedala, cosa che non richiede alcun percorso caricato in anticipo. Vende molto meno del Garmin ed è il miglior apparecchio da turismo.

2. Garmin Edge Explore 2. Una mappa dell’Europa precaricata, uno schermo touch da 3 pollici, la navigazione per bici elettriche e sedici ore dichiarate. Sedici bastano per una giornata lunga e non per due, quindi è un apparecchio da ricaricare ogni sera. In cambio ha il più grande ecosistema di accessori e programmi del ciclismo, e un supporto del firmware misurato in anni.

3. GEOID CC700. Uno schermo a colori da 2,8 pollici, la navigazione su traccia GPX, ANT+, Bluetooth e WiFi, IPX7, e da quindici a venticinque ore dichiarate, al prezzo d’ingresso. Seguire un GPX non è la stessa cosa di una mappa: disegna il suo percorso e le mostra quando ne è uscita. Per un viaggio pianificato interamente in anticipo, spesso è tutto quello che usa.

Che cosa verificare prima di ordinare

Misuri lo spazio sul suo manubrio fra l’attacco e la sua luce. Tre pollici e mezzo sono molto ciclocomputer accanto a una lampada e a un supporto per il telefono, e il supporto in dotazione è di norma una staffa in avanti che richiede manubrio libero davanti a sé.

Quale prodotto vi serve?

Segue itinerari preparati
La navigazione e l'autonomia sono i due dati, tutto il resto è secondario.
Fa viaggi di più giorni
L'autonomia e la ricarica in marcia decidono se l'apparecchio serve ancora il quarto giorno.
Vuole solo velocità e distanza
Un ciclocomputer di base lo fa a una frazione del prezzo e dura mesi con una pila a bottone.
Usa già il telefono
Un telefono naviga bene e si svuota in fretta; un apparecchio dedicato esiste soprattutto per risolvere questo.

La scelta in base all’uso

Seguire un itinerario preparato

L'uso centrale in viaggio. Indicazioni svolta per svolta o una traccia, e la capacità di rientrare dopo una deviazione.

Il viaggio di più giorni

Dove l'autonomia è tutta la questione e dove ricaricare da dinamo o batteria esterna conta.

Registrare le uscite

Dove quasi ogni apparecchio va bene e dove la differenza sta nella piattaforma usata dopo.

L'allenamento

Un altro insieme di esigenze: compatibilità con i sensori e campi dati anziché mappe e autonomia.

I criteri che contano davvero

L'autonomia nell'uso reale
Le cifre dichiarate presuppongono impostazioni modeste. Navigare con lo schermo acceso e i sensori collegati svuota molto più in fretta, ed è quella la cifra che conta in viaggio.
Mappe o traccia
Vere mappe permettono di improvvisare e ricalcolare; una traccia mostra solo il percorso previsto. In viaggio la differenza è notevole.
La leggibilità dello schermo
Al sole, sotto la pioggia, con i guanti. Uno schermo che non riesce a leggere è un apparecchio che smetterà di usare.
La ricarica in marcia
Se può essere alimentato da una batteria esterna o da una dinamo senza fermarsi. In un lungo viaggio serve più di una batteria più grande.
Come gli itinerari arrivano sull'apparecchio
Caricare un percorso deve essere semplice. Un apparecchio che resiste nella fase di preparazione finisce per restare a casa.

Quale criterio per quale uso

La sua praticaL'apparecchioCosa decide
Viaggio di più giorniMappe e grande autonomiaLa ricarica in marcia
Uscite su strade noteUn ciclocomputer di baseLa pila dura mesi
Seguire itinerari preparatiNavigazione svolta per svoltaLa facilità di caricamento
AllenamentoCompatibilità con i sensoriCampi dati, non mappe

Gli errori da evitare

Credere all'autonomia dichiarata
Presuppone impostazioni che non userà. Navigazione, retroilluminazione e sensori collegati la riducono molto, ed è quella la cifra che conta.
Comprare un apparecchio senza mappe per viaggiare
Senza mappe non può ricalcolare quando una strada è chiusa. Su un itinerario preparato ciò trasforma una deviazione in un problema.
Affidarsi solo a esso
Gli apparecchi si guastano, le batterie si esauriscono e i supporti si rompono. Una mappa di carta o un telefono con mappe offline vale la pena portarli.
Non provare il caricamento di un percorso prima di partire
È lì che ci si blocca. Farlo una volta a casa è molto meglio che in un campeggio.

La scelta in base al profilo

Il cicloturista
Un apparecchio con mappe e grande autonomia, ricaricabile in marcia.
Il pendolare
Un ciclocomputer di base, o nessuno. Velocità e distanza cambiano di rado un tragitto quotidiano.
L'esploratore di itinerari
Mappe complete e una preparazione comoda, perché ricalcolare è tutto il senso.

Manutenzione e durata

I ciclocomputer cedono alla presa di ricarica e al supporto. La presa lascia entrare acqua quando il tappo resta aperto, e i supporti a quarto di giro si crepano con l'età e le vibrazioni, ed è così che gli apparecchi finiscono sull'asfalto.

  • Chiuda il tappo della presa di ricarica ogni volta; è la via dell'acqua.
  • Controlli il supporto in cerca di crepe; la plastica si affatica.
  • Usi un cordino di sicurezza se l'apparecchio è costoso.
  • Tenga aggiornato il firmware, perché il software di navigazione cambia.

Sicurezza

Uno schermo sul manubrio è una distrazione oltre che uno strumento.

  • Imposti il percorso prima di partire anziché armeggiare in marcia.
  • Non fissi lo schermo nel traffico; per questo esistono gli avvisi sonori.
  • Porti un metodo di navigazione di riserva in ogni viaggio serio.
  • Controlli il supporto prima di ogni uscita; un apparecchio sull'asfalto mette in pericolo gli altri.

Che cosa consigliamo, e perché

  1. Bryton Rider S810, touch da 3,5 pollici

    Touch da 3,5" · 50 h di autonomia · mappa Europa offline · ANT+/BLE

    Il ciclocomputer con l'autonomia più lunga di qui con ampio margine — cinquanta ore dichiarate — con schermo touch da 3,5 pollici, mappe europee offline e navigazione svolta per svolta.

    Ideale per: Il cicloturismo di più giorni e le lunghe manifestazioni, dove ricaricare è scomodo e la mappa deve funzionare offline.

    8,1/10

    ≈ 240 €

  2. Garmin Navigatore da turismo Edge Explore 2

    Touch da 3" · mappa Europa precaricata · navigazione per bici elettriche · 16 h

    Il ciclocomputer GPS più venduto di questo reparto: uno schermo touch da 3 pollici con mappa dell'Europa precaricata, navigazione che tiene conto delle bici elettriche e fino a 16 ore di autonomia.

    Ideale per: Il cicloturismo e l'uso generale, dove trovare un percorso conta più che analizzare un file di allenamento.

    8,1/10

    ≈ 240 €

  3. GEOID Ciclocomputer GPS CC700, 2,8 pollici a colori

    2,8" a colori · navigazione GPX · ANT+, BLE, WiFi · IPX7 · 15–25 h

    Un ciclocomputer GPS a colori da 2,8 pollici con importazione di percorsi GPX e indicazioni di svolta, ANT+, Bluetooth e WiFi, grado IPX7 e da 15 a 25 ore di autonomia dichiarata.

    Ideale per: Un primo ciclocomputer cartografico, per chi pianifica i percorsi su un telefono o un computer e li segue in bici.

    7,5/10

    ≈ 60 €

Le domande che si fanno davvero

Quanta autonomia serve davvero per un viaggio?

Più delle ore di pedalata, perché la navigazione con la retroilluminazione alta è la condizione che scarica più in fretta e non è la condizione in cui misurano i costruttori. Consideri ogni cifra dichiarata come caso migliore, e metta in conto almeno una ricarica se il numero dichiarato è vicino alle sue ore di pedalata giornaliere.

Che cosa significa mappa offline su un ciclocomputer?

Che la mappa è memorizzata sull'apparecchio e funziona senza segnale mobile e senza telefono. Il Bryton dichiara una mappa dell'Europa offline e il Garmin una mappa dell'Europa precaricata. Un ciclocomputer che mostra solo una linea di percorso senza una mappa sotto le dirà che è uscito dal percorso, ma non che cosa c'è attorno.

Mi serve uno schermo touch?

È davvero utile per spostare una mappa e davvero scomodo sotto la pioggia e con guanti a dita intere. Ogni apparecchio qui ha anche pulsanti fisici, ed è quello che si usa in movimento.

Servono le mappe o basta una traccia?

Per viaggiare, le mappe. Una traccia mostra solo il percorso previsto, il che è un problema quando una strada è chiusa e bisogna ricalcolare.

Quanto dura davvero la batteria?

Molto meno del dichiarato appena navigazione, retroilluminazione e sensori sono attivi. Ragioni sulle sue impostazioni, non sulla cifra sulla confezione.

Non basta il telefono?

Naviga bene e si svuota in fretta, e pioggia e caldo lo mettono più alla prova. Un apparecchio dedicato esiste soprattutto per autonomia e robustezza.

Posso ricaricarlo in marcia?

Molti lo consentono, da una batteria esterna o una dinamo. In un viaggio di più giorni conta più di una batteria più grande.

Perché l'apparecchio è caduto dal manubrio?

Quasi sempre un supporto a quarto di giro crepato. Si affaticano con le vibrazioni, e un cordino costa poco.

Basta un ciclocomputer di base?

Per velocità, distanza e tempo, perfettamente, e funziona mesi con una pila a bottone. La navigazione è il motivo per spendere di più.

Perché ciascuno, e per chi

Bryton Rider S810 · 240 €

Per : Il cicloturismo di più giorni e le lunghe manifestazioni, dove ricaricare è scomodo e la mappa deve funzionare offline.

Punto di forza principale : Cinquanta ore di autonomia dichiarata, il triplo del Garmin di questo reparto

Limite principale : Non in vendita sul mercato statunitense

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Garmin 010-02703-10 · 240 €

Per : Il cicloturismo e l'uso generale, dove trovare un percorso conta più che analizzare un file di allenamento.

Punto di forza principale : Posizione 520 sullo store tedesco — di gran lunga il ciclocomputer più venduto di qui

Limite principale : Sedici ore sono ben sotto il Bryton di questo reparto, che ne dichiara cinquanta

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GEOID CC700 · 60 €

Per : Un primo ciclocomputer cartografico, per chi pianifica i percorsi su un telefono o un computer e li segue in bici.

Punto di forza principale : Importazione GPX fino a 300 km con indicazioni di svolta e ricalcolo automatico, al prezzo d'ingresso di qui

Limite principale : Segue percorsi da un GPX importato invece di pianificarli per intero sull'apparecchio

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Cosa serve insieme

Materiali di consumo e protezioni della stessa sezione, al prezzo rilevato. Verificate la compatibilità con il modello scelto prima di ordinare: dipende dall’attacco e dal codice, che la scheda prodotto riporta.

  • Grefay gfbm001 · Supporti per smartphone — 3,5–6,8 pollici · blocco automatico · angoli in silicone · senza attrezzi · 18 €
  • LEMEGO E37 · Supporti per smartphone — fino a 7 pollici · idrorepellente con copertura antipioggia · finestra touch in TPU · rotazione 360° · 25 €
  • Rose Kuli P171 · Borracce e portaborraccia — Coppia · policarbonato · contatto multiplo · calzata flessibile · 17 €
  • M-Wave 13408831 · Borracce e portaborraccia — Alluminio da 6 mm · montaggio su attacchi standard · nero · 4 €

Decidere in una riga

Confronti utili

I confronti diretti già pubblicati fra due modelli di questa guida o di questa sezione.

Come è costruita questa guida

I modelli presentati vengono dal catalogo di questo sito. Le caratteristiche sono quelle pubblicate dal produttore e sulla pagina prodotto Amazon; i prezzi sono quanto Keepa ha riportato alla data indicata sotto, ed entrambi si muovono. La classifica si basa sulle caratteristiche dichiarate, sull’equilibrio tra punti di forza e limiti annunciati, e sul prezzo. Nessun prodotto di questo sito è stato provato fisicamente, e nulla qui pretende il contrario.

Ultima verifica il

I prezzi citati in queste sintesi sono rilevazioni datate. Il prezzo aggiornato è indicato accanto a ciascun prodotto.

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Portabici, rulli e ciclocomputer oscillano di trenta euro o più nel corso dell'anno, e gli «sconti» più grossi cadono spesso a prezzi ai quali lo stesso modello si vendeva sei settimane prima. UniverTrack segue lo storico reale dei prezzi presso i rivenditori, smaschera i ribassi finti, e la avvisa quando è davvero il momento di comprare.

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